CAPITOLATO SPECIALE INERENTE L'AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO, SCUOLE PRIMARIE E SCUOLA DELL'INFANZIA

 
     
 

 

 
 

 

ART. 1 - OGGETTO DELLA CONCESSIONE DI SERVIZIO 

1 – La concessione ha per oggetto l'affidamento del servizio di refezione scolastica con il sistema dei pasti veicolati nella Scuola secondaria di primo grado, scuole primarie di Crotta - Capoluogo – Bracchi- Grassi  e Scuola dell'infanzia di Valaperta. 

2 – Il servizio di refezione scolastica comprende:

a) organizzazione, gestione, preparazione, trasporto, somministrazione dei pasti ed il riassetto dei refettori (dove non specificato diversamente)  ed il lavaggio dello stovigliame dove non previsto monouso per  :

-         gli alunni Scuola secondaria di 1^ grado “M.G. Agnesi – Via S. Giacomo 20

-         la scuola primaria Cascina Crotta – Via San Giacomo 22

-         la scuola primaria Cascina Bracchi – Via Dante 32

-         la scuola primaria Cascina Grassi – Via Belvedere

-         la scuola primaria Capoluogo – Via Giovenzana 5

-         la scuola dell'infanzia – Via Dante 52

-         il personale docente  e non docente avente diritto al servizio mensa gratuita ( secondo le normative vigenti)

-         altro personale  autorizzato dall'Ente 

b) fornitura –installazione e gestione automatizzata del sistema di rilevazione presenze, prenotazione pasti  con le modalità di cui all'allegato “A” 

c)   manutenzione ordinaria  delle attrezzature concesse in comodato d'uso dal Comune 

ART. 2 - DURATA DELLA CONCESSIONE 

1 – la concessione avrà la durata di quattro anni con decorrenza 1 settembre 2006 fino al 30 giugno 2010, secondo il calendario ministeriale, nei mesi e nei giorni di effettivo funzionamento delle scuole. 

ART. 3 – TIPOLOGIA DELL'UTENZA  

L'utenza è composta dagli alunni della scuola secondaria di 1^ grado, delle scuole primarie, della scuola dell'infanzia, dai Docenti ed altro Personale Scolastico operante presso le scuole di cui sopra, stagisti  o volontari del servizio civile in servizio e autorizzati dall'Amministrazione ed eventualmente da altri soggetti autorizzati dall'A.C., come indicato all'art. 1.

 ART. 4 – STRUTTURA DEL SERVIZIO 

Scuola                                                            Periodicità                             Tipologia       

Scuola secondaria di 1 ^ grado  Agnesi....3 gg (lun/merc/ ven.)          scodellamento e self-service     

Scuola  primaria Crotta..............................5 gg (da lun. a ven.)                 scodellamento      

Scuola  primaria Capoluogo.......................5 gg (da lun. a ven.)                 scodellamento
(il servizio è svolto su due turni)

Scuola primaria Bracchi..............................3 gg(lun/merc/ven)                   scodellamento
(il servizio è svolto su due turni)

 Scuola primaria Grassi...............................5 gg(da lun. a ven.)                  scodellamento
(il servizio è svolto su due turni) 

Scuola dell'Infanzia di Valaperta.................5 gg (da lun. a ven.)                 scodellamento             

 

La scuola secondaria di 1 ^ grado “M.G..Agnesi” e la scuola primaria  Crotta usufruiscono attualmente dello stesso locale mensa, ubicato presso la scuola secondaria di 1 ^ grado; ciò comporta un doppio turno di servizio mensa e quindi va garantita una rapida ma accurata pulizia tra i due turni. Si richiedono due trasporti distinti per i due turni.  Il pasto  destinato agli alunni della scuola primaria di 1^ grado deve essere consegnato non oltre 15 minuti prima dell'ingresso degli alunni nel refettorio

-  Orario entrata in mensa scuola primaria   12.20/  uscita  max ore 13.00

-  Orario entrata in mensa scuola secondaria di 1^  grado 13.15

 A partire presumibilmente da gennaio 2007 la scuola elementare di Crotta sarà dotata di una mensa propria  con servizio ai tavoli, lavaggio stoviglie. L'impresa Concessionaria dovrà tener presente in sede di offerta l'aumento del personale da destinare alla mensa di nuova formazione. Non potrà essere richiesta nessuna integrazione sul prezzo di aggiudicazione.

 Gli orari  attuali di inizio servizio sono i seguenti:

 

PRIMARIE CAPOLUOGO                           1^ TURNO     12.15               2^ TURNO     13.05

PRIMARIE CROTTA                                                12.20

PRIMARIE BRACCHI                                  1^ TURNO     12.15               2^ TURNO     12.45

PRIMARIE GRASSI                                     1^ TURNO     12.30               2^ TURNO     13.00

                 

SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO     TURNO UNICO SU DUE SALE      13.15

SCUOLA DELL'INFANZIA VALAPERTA       TURNO  UNICO       ore 12.00

I cibi dovranno essere consegnati già pronti e in contenitori termici presso le sale di refezione a cura dell'Impresa Concessionaria (I.C) del servizio, non oltre15 minuti prima dell'orario previsto per la distribuzione.
L'Amministrazione Comunale (A.C) si riserva di variare gli orari indicati in relazione alle esigenze dell'orario scolastico e l'I.C.  dovrà adeguare il servizio conseguente senza richiedere variazione dei compensi.
 In generale, le operazioni di preparazione devono avvenire in modo tale da abbreviare quanto più possibile i tempi intercorrenti tra la preparazione del pasto ed il confezionamento. In particolare il tempo che intercorre tra l'ultimazione della preparazione del pasto e il confezionamento dello stesso non deve superare i 20 minuti.

Il servizio deve essere effettuato: 

Scuola secondaria di 1^grado:

1^ sala             self service con vassoi  e con stoviglieria tradizionale – approvvigionamento diretto

                        da parte dell'utenza

2^ sala             servizio ai tavoli con stoviglieria “a perdere” fornita dalla Ditta aggiudicataria.

I tavoli dovranno essere  apparecchiati con tovagliette in carta – almeno 1 tovagliolo,  posate e bicchiere in plastica

 

Scuola Primaria Crotta
servizio ai tavoli con stoviglieria tradizionale. I tavoli dovranno essere  apparecchiati con tovagliette in carta – almeno 1 tovagliolo – posate in acciaio – bicchiere infrangibile

Scuola Primaria Bracchi
servizio ai tavoli con stoviglieria “a perdere” fornita dalla Ditta aggiudicataria. I tavoli dovranno essere  apparecchiati con tovagliette in carta - almeno 1 tovagliolo – posate e bicchiere in plastica

Scuola Primaria Grassi
servizio ai tavoli con stoviglieria “a perdere” fornita dalla Ditta aggiudicataria. I tavoli dovranno essere  apparecchiati con tovagliette in carta - almeno 1 tovagliolo – posate e bicchiere in plastica.

Scuola Primaria Capoluogo
servizio ai tavoli con stoviglieria tradizionale. I tavoli dovranno essere  apparecchiati con tovagliette in carta -– almeno 1 tovagliolo – posate in acciaio – bicchiere infrangibile.

Nelle scuole ove si effettua il doppio turno si dovrà prevedere la rigovernatura del locale al termine del 1^ turnoal fine di renderlo accessibile al turno successivo.

Scuola dell'Infanzia di Valaperta
servizio ai tavoli con stoviglieria tradizionale. I tavoli dovranno essere  apparecchiati con tovagliette in carta, almeno un tovagliolo – posate in acciaio- bicchiere infrangibile.

 

Limitatamente alla scuola dell'Infanzia l'I.C.  dovrà predisporre il locale mensa mediante posizionamento di tavoli e sedie -sanificazioe e apparecchiatura degli stessi. A fine servizio dovrà provvedere alla sanificazione dei tavoli  e il riposizionamento di tavoli e sedie. 

La pulizia e il lavaggio dei pavimenti nei refettori delle scuole primarie e della scuola dell'infanzia sarà eseguito dal personale ATA come previsto dal Protocollo d'intesa Ministero Pubblica Istruzione – Ass. Enti Locali e Sindacati del 13.9.2000 

Prodotti utilizzati e modalità di intervento dovranno tener conto della normativa in materia di sanificazione dei locali e delle attrezzature adibite al servizio di ristorazione scolastica

 

ART. 5 – IMPORTO A BASE DI GARA

Il prezzo a base d'asta per ogni singolo pasto è stabilito in:

 € 4,40 + IVA

 L'importo da corrispondersi negli anni scolastici 2007 – 2008 /2008 – 2009/ 2009-2010 sarà determinato sulla base del corrispettivo netto dell'anno precedente, cioè anno scolastico 2006 – 2007, rivalutato secondo il coefficiente dell'Indice dei prezzi al consumo ISTAT, aggiornato al mese di agosto di ogni anno.

  

ART. 6 - PRENOTAZIONE PASTI.

 Le presenze giornaliere suddivise per plesso e per tipologia di utenza saranno comunicate al centro cottura ogni mattina entro le 9.30.
A partire da ottobre 2006 l'I.C.  dovrà provvedere ad avviare la fase di sperimentazione derivante dall'uso della smart-card per alcune classi che saranno successivamente indicate dall'A.C.
Dall'avvio della concessione e sino all'entrata in vigore a regime della smart-card, la prenotazione dei pasti avverrà mediante consegna da parte dell'utente, al personale ausiliario di ciascun plesso, di un buono pasto cartaceo. L'I.C. dovrà provvedere alla vendita dei suddetti buoni nei luoghi e negli orari che verranno indicati dall'A.C.
Nel mese di gennaio 2007 dovrà essere dato avvio definitivo al sistema informatizzato della refezione scolastica, secondo le prescrizioni previste nell'allegato “B” al presente capitolato

ART. 7 -  ISCRITTI AL SERVIZIO MENSA

Gli iscritti al servizio mensa anno scolastico 2005/2006 sono stati i seguenti:

Scuola Secondaria di 1^ grado............240

Primarie Crotta......................................90

Primarie Capoluogo.............................160

Primarie Bracchi.....................................59

Primarie Grassi.....................................100

Scuola dell'Infanzia  Valaperta ............118

Il numero delle presenze può variare giornalmente per effetto o meno della frequenza da parte degli alunni anche in base alla tipologia del tempo scuola  praticato, per lo svolgimento di assemblee  o per la partecipazione a gite d'istruzione

Il numero degli utenti potrà subire una variazione in più o in meno fino ad una percentuale massima del 15%, senza per questo modificare il prezzo di aggiudicazione

ART. 8 -MENU

1 - Norme generali sui pasti e sugli alimenti

I menu sono articolati in menu estivo e menu invernale.
Il menu invernale inizia indicativamente dall'1/10 e termina al 31/03. Il menu estivo inizia  l' 1/4 e termina al 31/09.
L'I.C. dovrà tener conto per l'A.S. 2006/2007 del menu' articolato su 8 settimane di cui all'allegato “A” al presente capitolato. E' data facoltà alla I.C. di proporre menu' alternativi da quelli allegati al presente capitolato purchè approvati dall'ASL di Lecco e strutturati su 8 settimane.
I menu' eseguiti dovranno essere concordati prima dell'inizio del servizio con l'Amministrazione Comunale e la  Commissione Mensa.
Non saranno presi in considerazione menù a cui manca l'approvazione da parte dell'ASL di Lecco.
I piatti proposti giornalmente dovranno corrispondere per modalità di esecuzione,  tipo di cottura a quanto inserito nelle Linee Guida della Regione Lombardia approvate con Decreto della Direzione Generale della Sanità 1/8/2002 n. 14833 e a quanto stabilito dal presente capitolato.
Le grammature degli alimenti dovranno corrispondere a quanto indicato nell'allegato C. Il peso degli alimenti si intende a crudo e al netto degli scarti di lavorazione.

L'I.C., nel pieno rispetto delle grammature presenti nell'allegato C, dovrà  predisporre le ricette dei singoli piatti presenti nei menù. Le  ricette dovranno indicare gli ingredienti, le grammature e l'apporto calorico e nutrizionale di ogni singolo piatto differenziati in funzione degli utenti (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado -adulti). 

L'I.C. sarà altresì tenuta alla predisposizione delle ricette di eventuali nuovi piatti che l'A.C. intendesse introdurre nel corso dell'appalto

L' impresa  concessionaria dovrà  predisporre una tabella nella quale dovranno essere indicate le grammature a cotto di ogni singolo piatto previsto dal menù, considerando le variazioni di peso legate ai diversi tipi di cottura.
  La suddetta tabella dovrà essere utilizzata, con l'avvio del servizio, dal personale addetto alla produzione ed alla distribuzione, in modo da avere corrispondenza tra le grammature a crudo e le grammature a cotto, e definire la giusta razione da fornire ad ogni singolo utente.

 La tabella dei pesi a cotto dovrà essere   presentate con il progetto in sede di gara.

 2- Composizione del pasto giornaliero: schema-tipo

 Per i bambini utenti della Scuola dell'Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di 1^ grado e per gli adulti docenti e non docenti aventi diritto:

§         un primo piatto

§         un secondo piatto

§         un contorno

§         pane

§         frutta (o  budino o yogurt ).

§         acqua minerale (1Lt ogni  4 bambini)

L'Impresa si impegna altresì a fornire, compresi nel prezzo di aggiudicazione, specialità dietetiche relative a diete particolari e personalizzate.

La Ditta dovrà provvedere alla fornitura di frutta o budino o yogurt secondo il seguente schema:

- Scuola secondaria di 1^ grado un giorno alla settimana con consegna entro le ore 9.30 e 2 giorni in concomitanza con la fornitura del pasto 

- Scuole primarie Capoluogo   un giorno alla settimana consegna entro le ore 9.30 e 4 giorni in concomitanza con la fornitura del pasto 

- Per gli altri plessi in concomitanza con la fornitura del pasto                                                 

Per quanto riguarda la frutta, la ditta aggiudicataria si impegna a consegnare almeno 3 tipi diversi di frutto nella settimana ed almeno 1 volta ogni 4 settimane la banana.

L'A.C. si riserva la facoltà di richiedere variazioni sulla consegna di frutta o budino o yogurt senza alcun onere aggiuntivo sul costo del buono pasto.

 In considerazione della natura del servizio e dell'età degli utenti sono possibili “incidenti” (caduta del vassoio, del piatto) a fronte dei quali è necessario che l'impresa adotti le misure necessarie  al fine di non lasciare comunque nessun bambino senza il pasto.  A tale proposito la Ditta è tenuta all'invio del 5% di pasti in più rispetto al numero dei pasti prenotati, pane incluso.

Le porzioni aggiuntive  non comporteranno nessun onere aggiuntivo.

3 -Variazioni del menù

  1. I menù, fatti salvi i casi previsti al presente articolo, non sono modificabili. 
  1. Sono consentite, in via temporanea e straordinaria, variazioni nei seguenti casi: 

a)      guasto di uno o più impianti da utilizzare per la realizzazione del piatto previsto;

b)      interruzione temporanea della produzione per cause varie, quali interruzione dell'energia elettrica, sciopero, incidenti, ecc.;

c)      avaria delle strutture di conservazione dei prodotti deperibili.

 In particolare, nel caso di cui al punto a) dovrà essere fornita, anche successivamente e non oltre 10 giorni dal verificarsi del guasto, idonea documentazione dello stesso. 

  1. L'A.C., in situazioni di conclamato allarme igienico o sociale (es. B.S.E.), può richiedere la fornitura di prodotti diversi da quelli previsti dal presente capitolato. In tal caso l'I.C.  deve sostituire i prodotti non voluti con altri di medesimo valore nutritivo ed economico, senza alcun onere a carico dell'A.C.
  2. Eventuali variazioni dovute a mancata fornitura delle materie prime dovranno essere comunicate tempestivamente all'Ufficio Istruzione e contestualmente alle scuole interessate.

4 - Informazione agli utenti

 

  1. L'I.C.  è tenuta ad affiggere all'ingresso dei refettori il menù in vigore
  2. L'I.C.  è tenuta ad affiggere ogni lunedì l'elenco delle verdure da servire durante la settimana
  3. L'A.C. fornirà all'utenza, all'inizio di ogni anno scolastico, copia del  menù estivo ed invernale.

 

 

5 -Diete Speciali ( tabelle dietetiche ad personam) 

  1. L'I.C.  deve predisporre e fornire diete speciali, qualora ne venga fatta richiesta dall'A.C., a seguito di apposita istanza inoltrata dai genitori dell'utente. 
  1. La dieta speciale dovrà essere elaborata  in aderenza al menù vigente, da personale adeguatamente formato e sottoposta a valutazione/autorizzazione dal parte del personale dei SIAN e trasmessa all'Ufficio  Istruzione per l'inoltro all'I.C. 
  1. L'istanza dovrà essere presentata all'ufficio protocollo dell'Ente dai genitori dell'alunno e dovrà essere accompagnata da un certificato medico indicante la patologia dell'utente, cui dovranno  essere allegati: 

    le ricette e le grammature dei singoli piatti ed indicazione del periodo per il quale è richiesta la dieta speciale (nel caso di patologie particolari, quali ad esempio diabete, fenilchetonuria, ecc.);

    gli esiti di test allergologici validati dalla comunità scientifica e/o (in caso di intolleranze non dimostrabili mediante test scientifici) certificazione specialistica allergologica. 

  1. Ogni dieta speciale dovrà essere confezionata in modo tale da essere inequivocabilmente riconducibile al destinatario, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy. Le diete speciali  dovranno essere trasportate in contenitori monoporzione isotermici idonei a mantenerle alla temperatura prevista dalla legge. 
  1. Le derrate per le diete speciali (ad esempio prodotti senza glutine, privi di proteine del latte, carni fresche o surgelate di provenienza rigorosamente nazionale, anche se non indicate nel capitolato (es. agnello, coniglio, ecc.) dovranno  essere fornite dall'I.C.  senza oneri aggiuntivi per l'A.C. 
  1. L'A.C. si riserva di valutare ulteriori alternative riguardanti la fornitura di alcuni prodotti necessari per il confezionamento delle diete  

6 - Diete in bianco 

L'I.C.  deve garantire, nel caso di indisposizione degli utenti, un'alternativa di dieta leggera al menù del giorno qualora ne venga fatta richiesta entro le ore 9.30 dello stesso giorno.

Per dieta in bianco (senza certificato medico) si intende la sostituzione del menù del giorno con pasta o riso in bianco conditi a crudo con olio extravergine di oliva e grana padano; pastina o riso in brodo vegetale con aggiunta di grana padano; carne magra di pollo, tacchino, vitello, vitellone al vapore, bollita, ai ferri o lessata con aggiunta di olio extravergine crudo a fine cottura; ricotta magra di vacca; nasello, platessa al vapore o bolliti con aggiunta di olio extravergine crudo a fine cottura; patate/carote lessate o al vapore condite con olio extravergine di oliva; mela.

La richiesta, nel caso in cui la dieta abbia una durata non superiore ai cinque giorni consecutivi, può essere effettuata direttamente dal genitore dell'utente alla scuola entro l'orario di prenotazione dei pasti.

La richiesta di dieta leggera per periodi di durata superiore ai cinque giorni consecutivi dovrà essere supportata da certificato medico e consegnata alla scuola.

Le diete in bianco dovranno essere trasportate in contenitori monoporzione isotermici, dovranno essere formulate in aderenza al menù settimanale vigente e  contrassegnate in modo tale da essere inequivocabilmente riconducibile al destinatario, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy. 

7 -Diete per motivazioni religiose ed ideologiche

L'I.C.  deve garantire la sostituzione di alcuni degli alimenti previsti normalmente, con altri richiesti per motivi religiosi o ideologici (ad esempio Vegetariani). In questi casi il genitore dovrà presentare apposita istanza all'Ufficio Pubblica Istruzione che provvederà a darne comunicazione all'I.C.  

Le diete in oggetto devono essere  trasportate in contenitori monoporzione isotermici e d contrassegnate in modo tale da essere inequivocabilmente riconducibile al destinatario, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy.

 ART. 9 - LOCALI - IMPIANTI - MATERIALE 

1 - L'Amministrazione Comunale mette a disposizione del Concessionario i locali, le attrezzature e il materiale  (piatti, bicchieri, posate, vassoi ecc.ad eccezione del materiale monouso in carico all'I.C.) a titolo gratuito e  in comodato d'uso.

2 - All'atto della presa in consegna da parte del Concessionario, gli impianti e il materiale dovranno essere funzionanti.

3 - L'inventario, lo stato dei locali e delle attrezzature saranno rilevati in contraddittorio tra l'Amministrazione Comunale, tramite personale dell'ufficio tecnico e istruzione e l'Concessionario . Questa operazione dovrà avvenire  almeno 10 giorni prima dell'inizio del servizio.

 4 - L'Amministrazione Comunale affida all'Concessionario, ove occorra per l'esecuzione del servizio, il materiale  figurante nell'inventario che verrà appositamente redatto in contraddittorio.

5 – Il Concessionario è tenuto ad osservare la normale diligenza per evitare la perdita o la rottura del materiale. La rottura accidentale del materiale frangibile o i danni causati agli utensili dalla normale usura restano a carico dell'Amministrazione Comunale.

 6 - I danni arrecati ai locali e/o attrezzature per negligenza del Concessionario sono invece a suo carico e i relativi lavori verranno eseguiti dall'Amministrazione Comunale, la quale provvederà poi a recuperare la spesa sostenuta.

 7Il Concessionario dovrà provvedere alla  manutenzione ordinaria  dei locali e delle attrezzature messe a disposizione, secondo quanto disposto nell'Allegato G.

 8 - In particolare dovrà provvedere alla pulizia delle attrezzature , dei locali di cucina, a sgomberare i locali a lui assegnati dalle immondizie, provvedendo a depositare le stesse all'esterno in appositi contenitori messi a disposizione dall'Amministrazione.

 9 – Le spese di straordinaria manutenzione dei locali , delle attrezzature sarà a cura del Comune, il quale, comunque, si riserva la più ampia facoltà di addebitare le relative spese alla Ditta Concessionaria qualora il danno sia causato da incuria della stessa e dal suo personale dipendente.

10 - L'Amministrazione Comunale assicura a sue spese la forniture dell'acqua, dell'elettricità, del riscaldamento.

 11 - Alla conclusione  della concessione i locali e le attrezzature dovranno essere riconsegnate nel medesimo stato, salvo il normale deterioramento d'uso certificato da un verbale di riconsegna redatto in contraddittorio con le stesse modalità di quelle di consegna.

 12 - I locali concessi in uso dovranno essere utilizzati esclusivamente per la refezione scolastica ed il Comune si riserva la facoltà di poter disporre temporaneamente nel periodo non utilizzato a refezione scolastica, previo avviso verbale.

 ART. 10 - MODALITA' DI ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO

 Il servizio deve essere svolto con il sistema di “pasti veicolati” mediante la preparazione ed il confezionamento dei pasti  in un unico Centro di cottura della Ditta aggiudicataria, o di cui la stessa abbia piena disponibilità per tutto il periodo di durata della concessione, il trasporto e la somministrazione nei refettori messi a disposizione dall'A.C.;

a)      il centro cottura dovrà possedere i requisiti minimi previsti dalle vigenti norme e regolamenti in materia di ristorazione scolastica ed igiene (D.P.R. 327/80; Direttiva Regione Lombardia n. 4/44194);

b)      il centro cottura dovrà essere ubicato ad una distanza dai refettori non superiore a 15 Km. (refettorio di riferimento Scuola Primaria Capoluogo – Via Giovenzana 5)

c)      l' I.C.  dovrà consegnare al Comune ed all'ASL competente per territorio, l'autorizzazione sanitaria del Centro di cottura con la potenzialità massima di pasti preparabili giornalmente o per turno, documentando con apposita relazione il numero dei pasti effettivamente preparati e  dimostrando che i pasti per la refezione scolastica oggetto della concessione rientrano in detto numero e nella potenzialità del Centro di cottura.

d)      Saranno a carico dell'I.C.  tutte le fasi di approvvigionamento di derrate , immagazzinaggio, conservazione delle derrate, preparazione, trasporto, somministrazione,  pulizia, sanificazione ed infine la manutenzione ordinaria dei refettori secondo le specifiche modalità fissate nel presente capitolato.

e)      L' I.C.  dovrà provvedere all'acquisto ed al trasporto presso il centro di cottura impiegato per la preparazione dei pasti e dei locali refettorio  delle derrate e del materiale necessario per la pulizia e per la sanificazione. La fornitura delle derrate dovrà essere effettuata tenendo conto delle attrezzature, degli spazi disponibili per la conservazione delle derrate e del menù vigente;

f)        Il piano di approvvigionamento delle derrate e del materiale necessario per la pulizia e per la sanificazione sia nel centro di cottura che nei refettori dovrà essere elaborato dall'I.C.  e presentato in fase di gara;

g)      L'immagazzinamento, la conservazione, la cottura ed il confezionamento dei pasti dovranno essere effettuati dall'I.C.  secondo quanto indicato nel presente capitolato.

h)      Per evitare errori nelle consegne dei pasti, l' I.C.  dovrà prevedere un sistema di identificazione dei contenitori dedicati alle diverse scuole.

i)        I pasti dovranno essere trasportati in appositi contenitori termici idonei ai sensi del DPR 327/80, di proprietà dell'I.C. somministrati nei refettori  di cui all'art. 4.

L'accensione della linea di distribuzione esistente presso la Scuola secondaria di 1^ grado e primaria del Capoluogo, nonché dei carrelli termici esistenti presso la Scuola Media -Scuola materna di Valaperta –Scuola Elementare Grassi e Bracchi- avverrà a cura del personale ATA in servizio presso le scuole entro le ore 10.00 di ogni giorno.

j)        Il Concessionario si impegna ad effettuare il servizio secondo le modalità e gli orari che l'Amministrazione comunale indicherà tenendo conto delle esigenze delle scuole. Il servizio dovrà  essere svolto, senza alcun aggravio di costi per l'A.C. e nel rispetto delle modalità indicate dalla stessa, anche di fronte a:

- cambiamenti nella distribuzione dei pasti legati alla didattica o ad una nuova ridistribuzione degli utenti nelle sedi;

 - una variazione nei siti di svolgimento del servizio; 

k)      Per il trasporto presso le scuole interessate, la ditta Concessionaria dovrà provvedere al trasporto dei contenitori termici presso i singoli terminali di consumo utilizzando automezzi propri. In particolare dovrà essere in possesso dell'attestazione di idoneità del mezzo di trasporto di alimenti rilasciati dalle ASL competenti.

l)        La ditta dovrà organizzare il piano dei trasporti e far sì che i tempi tra produzione dei pasti e distribuzione nei plessi scolastici siano ridotti al minimo.

 ART. 11 -NORME CONCERNENTI IL PERSONALE ADDETTO ALLA PRODUZIONE E AL CONFEZIONAMENTO DEI PASTI

 1 -Personale 

Per l'esecuzione delle prestazioni previste nel presente capitolato, l'impresa si avvale di proprio personale dipendente, che deve essere in regola con le prescrizioni sanitarie, professionalmente qualificato e costantemente aggiornato sulle tecniche di manipolazione degli alimenti, sull'igiene della produzione e sulla sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Le qualifiche professionali e gli aggiornamenti dovranno essere documentati mediante attestato o documenti fiscali da presentarsi su richiesta del committente.

Dietro richiesta dell'Amministrazione comunale, l'impresa deve fornire copia del modello 01/M – AUT (denuncia annuale delle retribuzioni soggette a contribuzione) e il modello DM 10/S (contributi servizio sanitario nazionale) del personale in servizio.

L'impresa si obbliga ad ottemperare a tutti gli obblighi verso i lavoratori impiegati nel servizio di cui trattasi, in base alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di lavoro e assicurazioni sociali, assumendo a suo carico tutti gli oneri relativi. Nel caso di inottemperanza a tali obblighi, o qualora si riscontrino delle irregolarità, l'Amministrazione comunale segnalerà la situazione al competente ispettorato del lavoro.

 L'I.C., compatibilmente con quanto previsto dal contratto collettivo della categoria ( Capo XIV – art. 329 –punto 2), si impegna ad assumere nel proprio organico i dipendenti già in servizio presso l'attuale impresa appaltatrice, prevedendo un monte ore almeno pari al servizio già prestato e comunque rapportato al servizio richiesto dal presente capitolato

2 -Organico 

L'organico impiegato per la fornitura del servizio oggetto del presente capitolato deve essere quello dichiarato nel progetto presentato in  fase di gara - in tabella apposita allegata all'offerta – indicato  con specifica di numero di addetti, mansioni, livello e monte ore giornaliero e settimanale (e relativi riferimenti contrattuali). In presenza nello stesso refettorio  di più turni mensa, per ciascun turno dovrà essere fornito il relativo organigramma e timing-operativo. L'organico di cui sopra dovrà essere sempre garantito per la durata della concessione e si considera a tutti gli effetti come personale “minimo” necessario al servizio.

L'impresa dovrà comunicare prima dell'inizio del servizio l'elenco nominativo del personale assunto.

Il personale in servizio dovrà mantenere un contegno decoroso e corretto, nel rispetto delle particolari condizioni nelle quali il servizio si svolge.

L'I.C.  dovrà rispondere per i propri dipendenti che non osservassero modi consoni con l'utenza o fossero trascurati nell'abbigliamento e nel servizio o usassero un comportamento o linguaggio riprovevole.

L'A.C. si riserva, inoltre, il diritto di chiedere all'impresa la sostituzione del personale ritenuto non idoneo al servizio per comprovati motivi. In tale caso l'impresa provvederà, entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta scritta, a quanto richiesto senza che ciò possa costituire motivo di maggiore onere.

Per ogni refettorio deve essere garantito un numero di addetti alla distribuzione pari ad un rapporto di 1:30 (aumento dopo la  20° unità successiva).

Uno di essi, per indicazione dell'impresa, assume la qualifica di referente organizzativo per i rapporti con il Comune.

Il rapporto sopra  indicato deve essere tassativamente garantito durante la fase di distribuzione dei pasti.

Nelle fasi di preparazione dei locali e nelle fasi di riordino dei locali il personale dovrà essere adeguato a garantire la funzionalità del refettorio e le norme igieniche previste nel suddetto capitolato con particolare attenzione nei refettori funzionanti su 2 turni che prevedono una rigovernatura fra un turno e l'altro.

3- Reintegro personale mancante e variazioni

Il personale assente dal lavoro per qualsiasi motivo dovrà essere sostituito prontamente per la garanzia del servizio, con personale di pari qualifica e pari monte ore.
Qualora il numero delle assenze dovesse superare il 10% del monte ore complessivo dell'organico standard dichiarato nell'offerta, l'impresa deve entro 1 (un) giorno provvedere al reintegro del personale mancante.

 4- Vestiario 

L'impresa, dovrà fornire al proprio personale indumenti da lavoro in conformità a quanto disposto dall'art. 42 del D.P.R. 327/80 e ai sensi del d. lgs. 626/94 e successive modificazioni ed integrazioni.

Gli indumenti saranno provvisti di cartellino di identificazione riportante il nome dell'impresa ed il nome e cognome del dipendente.

Dovranno essere previsti indumenti distinti per i processi di distribuzione dei pasti e per i lavori di pulizia e sanificazione .

 5- Igiene personale 

Per quanto concerne le norme igienico sanitarie si fa riferimento alla legge 283 del 30.4.1962 e suo regolamento di esecuzione n. 327 del 26.3.1980 e successive modificazioni e integrazioni, nonché a quanto previsto dalle normative e dai regolamenti vigenti e a quanto espressamente previsto dal presente capitolato.

Il personale addetto alla manipolazione, preparazione e confezionamento dei pasti, deve curare scrupolosamente l'igiene personale ed in particolare il personale di cucina non deve portare capelli, barba e/o baffi lunghi o in disordine, il taglio e la pulizia delle unghie devono essere accurati, le unghie devono essere senza smalto. Inoltre durante le ore di lavoro non devono essere indossati orecchini, anelli o bracciali.

Il personale dovrà utilizzare calzature adeguate all'ambiente di lavoro. Il copricapo è parte integrante dell'abbigliamento di lavoro: previsto sia per le donne che per gli uomini, dovrà contenere l'intera capigliatura.

  6– Addestramento, formazione e informazione

L'impresa deve garantire lo svolgimento di corsi di addestramento a tutto il personale impiegato per lo svolgimento del servizio oggetto della concessioneal fine di renderlo edotto circa le circostanze, le modalità, gli standard di qualità previsti nel presente capitolato e le modalità con le quali l'impresa intende applicarli. Tali corsi devono essere finalizzati all'ottemperanza di quanto previsto dal d. lgs. 626/94 sulla sicurezza del lavoro, d. lgs. 155/97 sull'igiene delle produzioni alimentari e dal Reg. Ce 852/04.

La formazione e l'informazione ai lavoratori impiegati nel servizio deve prevedere incontri specifici sulla sicurezza e igiene del lavoro, sui rischi presenti, sulle misure e sulle procedure adottate per il loro contenimento.

Ai corsi potrà partecipare anche personale dell'Amministrazione comunale. A tale scopo l'impresa informerà gli uffici competenti circa il giorno e il luogo in cui tali corsi si terranno.

  7- Idoneità sanitaria 

Tutto il personale addetto alla manipolazione, preparazione, trasporto e distribuzione degli alimenti, nessun escluso, deve osservare quanto previsto dall'All. II CAPITOLO XII – Formazione del Reg. CE 852/04.

 8– Rispetto delle normative vigenti

L'impresa deve attuare l'osservanza delle norme derivanti dalle vigenti leggi e decreti relativi alla prevenzione degli infortuni sul lavoro (D.P.R. 547/55, D.P.R. 303/56, D. Lgs. 626/94, nonché le direttive macchine 89/392/CEE e 91/368/CEE).

L'impresa deve inoltre attuare l'osservanza delle norme derivanti dalle vigenti leggi e decreti relative all'igiene del lavoro, delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro, alla previdenze varie per la disoccupazione involontaria, invalidità e vecchiaia, alla tubercolosi  ed altre malattie professionali ed ogni altra disposizione in vigore o che potrà intervenire in corso di esercizio per la tutela materiale dei lavoratori.

L'impresa deve, in ogni momento e a semplice richiesta dell'Amministrazione comunale, dimostrare di avere provveduto a quanto sopra.

  9– Applicazione dei contratti di lavoro

 L'impresa deve applicare, nei confronti dei propri dipendenti occupati nelle mansioni costituenti oggetto del presente capitolato, le condizioni normative e retributive non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi di lavoro applicabili, alla data di stipula della concessione, alla categoria e nella località in cui si svolge il servizio, nonché condizioni risultanti da successive modifiche e integrazioni e, in genere, da ogni altro concessione collettivo, successivamente stipulato per la categoria. L'impresa è tenuta altresì a continuare ad applicare i suddetti contratti collettivi anche dopo la scadenza, fino alla loro sostituzione o rinnovo.

 10 – Direttore del servizio

La Ditta Concessionaria dovrà identificare all'interno della propria struttura un “direttore del Servizio” che dovrà coordinare e dirigere il servizio in modo continuativo e mantenere un contatto con i responsabili preposti dall'Amministrazione Comunale al controllo dell'andamento del servizio. In caso di assenza o inadempimento del direttore (ferie-malattia-etc.), l'impresa deve provvedere alla sua sostituzione con altro personale avente pari requisiti.

 ART. 12 - CARATTERISTICHE DELLE DERRATE ALIMENTARI OCCORRENTI
PER LA PREPARAZIONE DEI PASTI

1 - Tabelle Merceologiche 

Le derrate alimentari e le bevande devono essere conformi ai requisiti previsti dalle vigenti Leggi in materia che qui si intendono tutte richiamate, alle Tabelle Merceologiche (Allegato D) e ai Limiti di Contaminazione Microbica (Allegato E) . Le derrate alimentari conservate nelle celle frigorifere e nel magazzino devono essere esclusivamente quelle contemplate nelle Tabelle Merceologiche. 

L'impresa dovrà inviare su richiesta degli  Uffici preposti l'elenco delle derrate alimentari, comprensivo dei relativi marchi, nominativi dell'azienda fornitrice, nome commerciale dei prodotti utilizzati, schede tecniche, ecc.

Ogni modifica e/o aggiornamento dell'elenco, anche se relativo ad un solo componente, comporta la ristesura dell'elenco completo; ogni stesura deve riportare la data e la firma del rappresentante dell'impresa.

2 – Etichettatura delle derrate

Le derrate alimentari utilizzate dall'impresa per la preparazione dei pasti devono avere confezione ed etichettature conformi alle leggi vigenti. Non sono ammesse etichettature incomplete e non in lingua italiana.

 3 - Garanzie di qualità 

L'impresa deve acquisire dai propri fornitori, e tenere a disposizione del Comune la documentazione attestante la conformità delle materie prime a quanto previsto dal capitolato e alla qualità dichiarata; il Comune si riserva di richiedere, per determinate materie prime, la disponibilità di dichiarazioni di conformità relative ad ogni consegna.

I prodotti di cui all'art. 59 della legge 488/99 devono essere conformi alle disposizioni citate nel precedente articolo.

  4 – Prodotti  OGM

 E' fatto divieto alla Ditta Concessionaria l'utilizzo di prodotti geneticamente modificati.

ART. 13 -IGIENE DELLA PRODUZIONE

1 - Norme igienico-sanitarie

Per quanto concerne le norme igienico sanitarie, si fa riferimento alla legge 283 del 30/4/1962 e suo regolamento di esecuzione n. 327 del 26/03/80 e successive modificazioni ed integrazioni, al d.L. 155/97, ai Regolamenti CE 852/04, 854/04  e 882/04 nonché a quanto previsto dal Regolamento locale di igiene e a quanto espressamente previsto dal presente capitolato.

 2 - Limiti di contaminazione microbica

 La produzione dei pasti oltre a rispettare le norme di cui al precedente articolo, deve rispettare gli standard igienici riportati delle norme in vigore e nell'allegato E .

 3-  Organizzazione della produzione

Il personale del centro di cottura addetto alla preparazione di piatti freddi, o al taglio di arrosti, lessi, preparazioni di carni, insalate di riso, ecc. ... deve fare uso di mascherine e guanti monouso idonei al contatto con gli alimenti.

Il personale non deve effettuare più operazioni contemporaneamente al fine di evitare rischi di inquinamento crociato dei prodotti alimentari in lavorazione.

Le linee di processo devono essere predisposte in modo tale da evitare contaminazioni crociate.

 4 - Divieti 

Durante le operazioni di preparazione, cottura e distribuzione delle derrate è tassativamente vietato detenere detersivi di qualsiasi genere e tipo nelle zone di preparazione,  cottura e distribuzione.

 5 - Conservazione delle derrate

La conservazione delle derrate alimentari deve avvenire in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente.

I magazzini, le celle ed i frigoriferi devono essere tenuti in perfetto stato igienico ed in buon ordine.

Il carico delle celle e dei frigoriferi deve essere compatibile con la potenzialità dell'impianto frigorifero.

I contenitori delle derrate deperibili e non deperibili non devono essere mai appoggiati a terra ma sulle apposite scaffalature o pallets di plastica alti almeno 20 cm.  e devono essere tenuti fuori dai locali di manipolazione.

I prodotti sfusi non debbono essere a diretto contatto con l'aria sia nei magazzini che nelle celle e nei frigoriferi.

Nessun contenitore per alimenti, specie se in banda stagnata, deve essere riutilizzato. Ogni qual volta venga aperto un contenitore in banda stagnata ed il contenuto non venga immediatamente consumato, tale contenuto dovrà essere travasato in altro contenitore di vetro o acciaio inox o altro materiale non soggetto ad ossidazione.

I sacchetti, le scatole e i contenitori metallici, una volta usati, vanno svuotati e gettati; il contenuto residuo va riposto in recipienti idonei per alimenti, con coperchio sui quali va apposta l'etichettatura originale corrispondente al contenuto.

Le carni, le verdure, i salumi, i formaggi e i prodotti surgelati devono essere conservati in celle frigorifere distinte.

I prodotti non conformi e non immediatamente resi al fornitore devono essere ritirati negli appositi ambienti, separati dalla merce conforme ed evidenziati da apposita cartellonistica.

I prodotti cotti refrigerati prima del consumo, devono essere conservati in apposito frigorifero ad una temperatura compresa tra 1° e 4°C.

I prodotti a lunga conservazione come pasta, riso, legumi, farina ecc., devono essere conservati in confezioni ben chiuse al fine di evitare attacchi da parassiti.

La protezione delle derrate da conservare deve avvenire solo con pellicola idonea al contatto con gli alimenti o altro materiale comunque conforme al D.P.R. 23 agosto 1982 n. 777 e successive modifiche. I prodotti cotti dovranno essere conservati solo ed esclusivamente in contenitori di vetro o acciaio inox.

È vietato l'uso di recipienti in alluminio.

6- Prelievi e analisi

Allo scopo di garantire adeguati controlli ed analisi l'impresa ha l'obbligo di conservare in appositi sacchetti sterili, per 48 ore, alla temperatura di  + 4°C, un campione del pasto completo giornalmente prodotto.

I sacchetti sterili  con le campionature dei pasti conservati recanti la data del giorno di produzione e distribuzione del pasto, saranno utilizzati nel caso in cui si verifichino casi di tossinfezione alimentare. I sacchetti sterili saranno forniti dall'I.C.

Qualora non sia possibile procedere all'analisi degli alimenti per mancanza dei campioni suddetti l'amministrazione comunale potrà applicare una sanzione fino a € 1.500,00; in caso di recidiva l'amministrazione potrà procedere alla revoca del concessione.

L'impresa deve individuare (qualora non ne disponga di uno proprio) un laboratorio di analisi per il controllo qualitativo, batteriologico e chimico. Tale controllo dovrà essere riferito sia alle derrate crude e cotte, che alle attrezzature utilizzate.

I referti delle analisi suddette dovranno:

- essere trasmessi al competente ufficio del Comune

- essere raccolti in un registro che dovrà essere sempre disponibile presso la cucina centrale in caso di controllo, sia da parte dell'ASL che dell'incaricato comunale.

L'amministrazione comunale si riserva a sua volta il diritto di individuare un laboratorio di analisi per effettuare i propri compiti di controllo.

7- Riciclo 

È tassativamente vietata ogni forma di riciclo dei cibi preparati nei giorni antecedenti al consumo. Pertanto tutti i cibi erogati dovranno essere preparati in giornata, tranne quanto contemplato dalle Linee Guida della Regione Lombardia e riportato nel successivo art. 14 

ART. 14 -TECNOLOGIE DI MANIPOLAZIONE E COTTURA

1 - Manipolazione e cottura 

Tutte le operazioni di manipolazione e cottura degli alimenti devono mirare ad ottenere standard elevati di qualità igienica, nutritiva e sensoriale. 

2 – Preparazione dei piatti freddi

La preparazione dei piatti freddi dovrà avvenire con l'ausilio di mascherine e guanti monouso. La conservazione dei piatti freddi durante la distribuzione deve avvenire ad una temperatura compresa tra 1° C e 4° C, in conformità dell'art. 31 del D.P.R. 26 marzo 1980, n. 327. 

3 - Operazioni preliminari 

Le operazioni che precedono la cottura devono essere eseguite secondo le modalità di seguito descritte:

Legumi secchi: ammollo per 24 ore con 2 ricambi di acqua. Nel caso di fagioli secchi l'acqua di cottura dovrà essere cambiata dopo il raggiungimento della prima ebollizione.

I prodotti surgelati e confezionati, prima di essere sottoposti a cottura, vanno scongelati in celle frigorifere a temperatura compresa tra 0° C e + 4° C.

Tutti i prodotti congelati e/o surgelati prima di essere sottoposti a cottura, dovranno essere sottoposti a scongelamento ad eccezione delle verdure surgelate.

i cibi non devono essere lasciati a temperatura ambiente se non per i tempi strettamente necessari a realizzare la preparazione stessa.

La porzionatura delle carni crude dovrà essere effettuata nella stessa giornata in cui viene consumata o il giorno precedente il consumo.

La carne trita deve essere macinata in giornata subito prima dell'utilizzo nel luogo di preparazione dei pasti.

Il formaggio grattugiato deve essere preparato in giornata.

Il lavaggio e il taglio della verdura dovrà essere effettuato nelle ore antecedenti al consumo.

Le operazioni di impanatura devono essere fatte nelle ore antecedenti la cottura.

Le porzionature di salumi e di formaggio devono essere effettuate nelle ore immediatamente antecedenti la distribuzione.

Le paste devono essere prodotte in modo espresso e comunque devono essere escluse operazioni di precottura.

Tutte le vivande dovranno essere cotte nello stesso giorno in cui è prevista la distribuzione, tranne per gli alimenti refrigerati previsti nel presente capitolato. Nel centro di cottura e nei locali di distribuzione deve essere vietato l'impiego di stracci per l'asciugatura di piani di cottura ed utensili. A tale scopo deve essere utilizzata solo carta monouso.

 4 -Preparazioni consentite il giorno precedente il consumo

È ammessa la preparazione di alcune derrate il giorno precedente la somministrazione purché, dopo cottura, vengano raffreddate con l'ausiliodell'abbattitore rapido di temperatura  secondo le normative vigenti, posti in recipienti idonei e conservati in frigoriferi a temperatura compresa tra +1° C e +6° C.

L'abbattitore di temperatura (di proprietà dell'impresa) deve essere impiegato esclusivamente per i prodotti cotti. Ove l'impresa intendesse procedere in tale senso, nel progetto-offerta presentato in sede di gara dovrà essere previsto.

Gli alimenti per i quali è consentita la cottura il giorno antecedente il consumo sono: arrosti, roast beef, lessi, brasati e  solo in presenza di abbattitore.

È tassativamente vietato raffreddare prodotti cotti a temperatura ambiente o sottoporti ad immersione in acqua.

5 - Condimenti 

Le verdure cotte e/o crude dovranno essere condite con olio extra vergine d'oliva.

Le paste asciutte dovranno essere condite al momento della distribuzione, con i sughie con formaggio grattugiato in giornata, aggiunto dall'operatore addetto alla distribuzione.

Per i condimenti a crudo delle pietanze e per il condimento di sughi, pietanze cotte e preparazioni di salse si dovrà utilizzare esclusivamente olio extravergine di oliva avente le caratteristiche prescritte dalla Circolare dei Ministero della Sanità n. 1 dell'11 gennaio 1991. 

6 – Temperature 

Oltre a garantire l'idoneità dei contenitori e degli automezzi la Ditta Concessionaria dovrà dotare i refettori di strumentazione che consenta di controllare in modo rapido le temperature dei cibi. 

Regole generali: 

- I cibi caldi sono da mantenere ad una temperatura non inferiore a + 65°C sino alla distribuzione evitando di aprire i contenitori termici;

- I cibi da consumare freddi devono arrivare in distribuzione con una temperatura non superiore ai +10°C:

- pasta e riso asciutti o i risotti  destinati al trasporto saranno conditi nel centro di cottura solo con olio a cui saranno aggiunti ai terminali periferici sughi, contenuti in appositi contenitori termici;

- i condimenti (olio extravergine e formaggio) saranno inviati ai terminale in quantità congrua per soddisfare l'utenza e comunque in misura non inferiore  a quella prevista  dalla tabella dietetica per il confezionamento della ricetta in modo equilibrato.

art. 15 - NORME PER LA PRENOTAZIONE E VEICOLAZIONE DEI PASTI

1- Prenotazione pasti 

La prenotazione dei pasti da servire sarà comunicato dalle Segreterie delle Scuole  entro le ore 9.30, mediante invio dei dati secondo le indicazioni impartire dall'Ufficio Istruzione dopo l'aggiudicazione della concessione .

2- Modalità di consegna dei pasti presso le scuole . 

Per il trasporto dei pasti e delle derrate l'impresa dovrà utilizzare contenitori isotermici, idonei ai sensi del D.P.R. 327/80 e D.Lgs. 108/92, e tali da garantire il mantenimento delle temperature, a fini igienici e a tutela delle caratteristiche sensoriali dei cibi.  La documentazione relativa all'idoneità dei contenitori dovrà essere tenuta a disposizione della Committente. Il numero e le schede tecniche dei contenitori termici multirazione e monoporzione che l'I.C.  intende utilizzare dovranno essere fornite in sede di gara.

Per il confezionamento e il trasporto dei pasti, l'impresa dovrà utilizzare i contenitori termici in polipropilene (non espanso), lavabili e disinfettabili sia all'interno che all'esterno, muniti di contenitori interni in acciaio inox G/N che garantiscano le temperature previste dalla legge, separati per primi piatti, secondi piatti, contorno, sugo o liquido in aggiunta e formaggio grattugiato. Le vaschette G/N utilizzate per la veicolazione dei primi piatti (paste asciutte o in brodo) dovranno avere un'altezza tale da non permettere fenomeni di impaccamento e versamento dei liquidi.

Il coperchio dovrà essere a perfetta chiusura termica. I contenitori di cui sopra non dovranno essere adibiti ad altro uso e dovranno essere mantenuti sempre perfettamente puliti e disinfettati giornalmente. I pasti dovranno essere prodotti in legame fresco-caldo nella mattinata stessa dell'utilizzo. I primi piatti dovranno essere forniti separatamente dalle rispettive salse o brodi, nonché dal formaggio. L'abbinamento dovrà avvenire al momento del consumo del pasto. Altrettanto dicasi per i contorni freddi per i quali l'impresa dovrà fornire l'occorrente per il condimento: olio, sale, aceto e limone. Su ciascun contenitore dovrà essere apposta l'etichetta riportante la data, il numero di porzioni ivi contenute e il nome del plesso scolastico cui il contenitore è destinato.

L'impresa dovrà altresì provvedere al lavaggio della frutta, che potrà essere effettuato presso le cucine o i refettori. In ogni caso la frutta dovrà essere trasportata e/o conservata in contenitori di plastica ad uso alimentare, muniti di coperchi forniti dall'impresa, la quale dovrà altresì fornire i contenitori isotermici monoporzione atti al trasporto dei pasti previsti dalle diete speciali e dalle diete in bianco.

Per quanto concerne il pane deve essere confezionato in sacchetti di carta ad uso alimentare..

Art. 16 – Piano dei trasporti 

L'impresa deve presentare in sede di progetto/offerta un piano dei trasporti che dovrà rispettare per tutta la durata del presente capitolato. In tale piano, che sarà organizzato in modo tale che i tempi tra la partenza dalla cucina e la consegna dei pasti presso i plessi scolastici siano ridotti al minimo nel rispetto degli orari concordati e definiti con le istituzioni scolastiche., dovranno essere indicati:  le caratteristiche ed il numero di automezzi utilizzati per il trasporto ed i tragitti da seguire con particolare riferimento ai tempi di percorrenza ed al chilometraggio.  

Art. 17 – Mezzi di trasporto dei pasti 

I mezzi adibiti al trasporto dei pasti devono essere idonei, adibiti esclusivamente al trasporto di alimenti e, comunque, conformi al D.P.R. 327/80 art. 43 , d. lgs. 155/97 e al Reg. Ce 852/04.

E' fatto obbligo di provvedere alla sanificazione dei mezzi utilizzati, in modo tale che il trasporto non determini insudiciamento o contaminazione degli alimenti trasportati.

Durante il trasporto dovranno essere rispettate le temperature previste dall'art. 51 del D.P.R. 327/80, allegato C) e dall'art. 31 dello stesso decreto.

ART. 18 - PULIZIA E IGIENE

 1 - Interventi di pulizia ordinari e straordinari

L'impresa si fa carico di tutte le operazioni di pulizia e sanificazione necessarie al ripristino dei contenitori, la pulizia dei locali, delle attrezzature e delle stoviglie utilizzate nel rispetto delle indicazioni riportate nell'allegato F.

Tutti i trattamenti di pulizia da eseguire presso i centri di refezione ubicati nei vari plessi scolastici dovranno essere conformi alle norme in vigore.

Dovrà essere garantita la massima osservanza di tutte le prescrizioni di legge relative all'igiene ambientale e degli alimenti.

L'impresa s'impegna inoltre ad effettuare durante i periodi di vacanza ( S. Natale e Pasqua) le operazione di pulizia straordinaria nei refettori

2 – Modalità di pulizia dei refettori

Le operazioni di pulizia da eseguire presso i refettori consistono in: sparecchiatura, lavaggio dei tavoli, pulizie e disinfezione degli utensili utilizzati per la distribuzione, pulizia degli arredi, pulizia sedie e capovolgimento delle stesse sui tavoli,  pulizia servizi igienici annessi al refettorio e zone attigue esterne ai servizi igienici. Qualora il servizio si svolgesse in più turni, tra l'uno e l'altro, l'I.C. dovrà provvedere a rigovernare e a sistemare i tavoli prima che gli utenti del secondo turno prendano posto a tavola.

3 - Custodia dei detersivi 

I detersivi e gli altri prodotti di sanificazione dovranno essere sempre contenuti nelle confezioni originali, con la relativa etichetta e conservati  in armadi chiusi. 

4 - Modalità di utilizzo dei detersivi 

Tutti i detersivi dovranno essere utilizzati dal personale secondo le indicazioni fornite dalle case produttrici con particolare attenzione per quanto concerne le concentrazioni e le temperature indicate sulle confezioni.

Tutto il materiale di sanificazione, durante l'utilizzo, deve essere riposto su un carrello adibito appositamente ed esclusivamente a tale funzione.

5 - Detergenti-sanificanti 

I prodotti detergenti e sanificanti dovranno essere specifici per l'utilizzo nel settore alimentare e rispettare le indicazioni riportate nell'allegato G.

I detergenti devono essere impiegati nelle concentrazioni indicate sulle confezioni.

Ove sono disponibili sono da preferire prodotti ecocompatibili.

L'I.C. in sede di gara dovrà fornire le schede tecniche e di sicurezza dei prodotti detergenti e disinfettanti che intende utilizzare nel corso della concessione.

6 – Divieti  

È tassativamente vietato scaricare qualsiasi tipo di rifiuto negli scarichi fognari (lavandini, canaline di scarico, ecc ).

Durante le operazioni di preparazione e cottura dei pasti è assolutamente vietato detenere nelle zone di preparazione e cottura e nella cucina in generale detersivi, scope, strofinacci di qualsiasi genere e tipo. 

7 -  Rifiuti

 I rifiuti solidi urbani provenienti dai refettori dovranno essere raccolti in sacchetti e convogliati (prima della preparazione dei pasti in cucina e dopo il consumo dei pasti presso i refettori) negli appositi contenitori per la raccolta.

Le spese per il servizio di ritiro dei rifiuti e smaltimento sono a carico del Comune.

8 - Spogliatoi e servizi igienici 

Gli spogliatoi e i servizi igienici annessi  ai locali di consumo dovranno essere tenuti costantemente puliti ed utilizzati solo dagli addetti. Gli indumenti degli addetti devono essere sempre riposti in appositi armadietti. Nei servizi igienici destinati agli addetti  devono essere forniti dall'I.C.  sapone disinfettante e asciugamani a perdere. 

ART. 19 -CONTROLLI Di QUALITÀ DEL SERVIZIO Di REFEZIONE

1 - Diritto di controllo della committente 

E' facoltà della committente effettuare in qualsiasi momento e senza preavviso, con le modalità che riterrà opportune, controlli per verificare la rispondenza del servizio fornito dall'impresa alle prescrizioni contrattuali del presente capitolato e alle normative vigenti in materia.

L'impresa deve garantire l'accesso agli incaricati dell'amministrazione comunale in qualsiasi ora lavorativa sia al centro di cottura che nei refettori adibiti alla  ristorazione per esercitare il controllo circa il corretto svolgimento del servizio in ogni sua fase.

I controlli avranno luogo nel rispetto delle disposizioni di legge e delle loro successive modificazioni ed integrazioni.

 2 - Organismi preposti al controllo di qualità e rispettive competenze 

Gli organismi preposti al controllo sono: i competenti Servizi di Igiene Pubblica Ambientale e SIAN della ASL, il responsabile dei servizi alla persona e gli addetti dell'ufficio pubblica istruzione; nonché altri soggetti e/o strutture specializzate e incaricate dall'amministrazione comunale. Tali organismi possono accedere a tutti i locali interessati della presente concessione, con il vincolo di non interferire con la normale operatività della struttura.

E' diritto della Commissione mensa, istituita sulla base del Regolamento vigente nell'Ente di procedere al controllo del servizio presso i refettori al fine di rilevare:

-         valutazione e monitoraggio del livello di gradimento del menu'

-         verifiche sulla qualità del cibo anche tramite assaggio

-         valutazione e monitoraggio della qualità, igienicità e modalità del servizio riguardo gli ambienti ed il personale addetto

-         rispetto del menù

-         rispetto del capitolato

E' fatto divieto alla commissione mensa di intervenire, a qualsiasi titolo, direttamente sul personale alle dipendente della Ditta aggiudicatrice

 3 - Abbigliamento dei tecnici membri degli organismi di controllo

 I membri dell'organismo di controllo devono obbligatoriamente indossare, in sede di effettuazione dei controlli presso i locali di produzione pasti  e di stoccaggio derrate, apposito camice bianco e copricapo, che devono essere forniti in pezzi monouso dall'impresa.

4 - Tipologia dei controlli 

A titolo esemplificativo si indicano come oggetto di controllo i seguenti elementi del servizio erogato:

·  modalità di stoccaggio nelle celle;

·  temperatura di servizio delle celle;

·  controllo della data di scadenza dei prodotti;

·  modalità di lavorazione delle derrate;

·  modalità di cottura;

·  modalità di distribuzione;

·  lavaggio e impiego  di detersivi e disinfettanti/sanificanti;

·  modalità di sgombero rifiuti;

·  verifica dei corretto uso degli impianti;

·  caratteristiche di detersivi e disinfettanti/sanificanti;

·  modalità di sanificazione;

·  stato igienico degli impianti e dell'ambiente;

·  stato igienico - sanitario del personale addetto;

·  stato igienico dei servizi;

·  controllo dell'organico;

·  controllo delle quantità delle porzioni, in relazione alle Tabelle Dietetiche;

·  modalità di manipolazione;

·  controllo dei funzionamento degli impianti tecnologici;

·  controllo degli interventi di manutenzione;

·  controllo delle attrezzature;

·  controllo dell'abbigliamento di serviz