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Chi era Madre Erminia Cazzaniga? |
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Madre Erminia Cazzaniga Sirtori, 11.05.1930 Baucau, 25.09.1999 “ ERA LA' DOVE LA PORTAVA IL CUORE ”Martire della carità per avere messo in pratica fino alla morte il versetto del Vangelo di Matteo : “Venite, benedetti dal Padre mio perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare. Ero nudo e mi avete vestito” |
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Due settimane prima della catastrofe timorose, M. Erminia scrive un progetto che dice: “ Morire a me stessa per essere veramente compagna di viaggio delle mie Sorelle e cercare di capirle nel loro cammino”. Il Signore la prese in parola chiamandola a Sé mentre era in viaggio, in cammino per soccorrere i suoi poveri che tanto amava.. |
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Nasce a Sirtori dove trascorre felicemente la sua fanciullezza e giovinezza imparando dai suoi genitori a vivere fedelmente la vita cristiana. L'Azione Cattolica diventa la sua ispirazione; ben presto conosce le Canossiane tramite il giornalino “Vita” e sceglie subito di entrare in Istituto perché il suo grande desiderio era quello di diventare Missionaria; decide di entrare il 14 settembre 1952. Pronuncerà i primi Voti il 9 settembre 1955. La Professione Perpetua la emette il giorno 15 settembre 1960. Dopo aver ricevuto il Crocifisso nel suo caro paese, parte per la missione di Timor nel novembre dello stesso anno. La sua prima missione fu Ossù. Si mise all'opera con tutte le forze della sua giovane età. Non fu mai persona di “ mezze misure”. Ovunque fosse chiamata a operare interveniva con entusiasmo e spirito di sacrificio per eseguire diligentemente il lavoro richiesto. Questo tempo fu molto fruttuoso speso nella scuola e con le centodieci ragazze del convitto che seguiva con tanto amore. Nel 1973 l'obbedienza la destina a Baucau a lavorare specialmente in parrocchia nell'insegnamento della catechesi e nelle visite alle stazioni missionarie, oltre che a dare ancora alcune ore di insegnamento nella scuola. Dopo due anni di lavoro, a Timor, scoppia la guerra civile e le Madri sono costrette a partire per l'Australia. M. Erminia, ci va per ubbidienza, ma un po' a malincuore. Vi ritorna nel 1977 per trovare un paese mezzo distrutto. Per Lei comincia l'apostolato di emergenza. Diventa infermiera per curare gli ammalati. Ritorna a Dili per dedicarsi completamente alla pastorale nella parrocchia di Motacie e nel 1986 viene mandata a Lospalos in qualità di Superiora. Dapprima fa fatica ad accettare il mandato, poi si rassegna ed incomincia un'altra tappa della sua vita. La tentazione di essere più libera per l'apostolato è forte, vorrebbe stare di più con le ragazze e chiede di essere sollevata dall'incarico di Superiora. L'obbedienza, però, la vuole ancora a Manatuto sempre come Superiora. Così nel 1997, dopo cento anni dalla prima fondazione, si riapre la casa di Manatuto con grande esultanza della gente. All'inizio del mese di settembre del 1999, in Timor scoppia la terribile bufera che, nel giro di pochi giorni, lascia il paese completamente distrutto. La comunità di Manatuto è costretta a fuggire a Baucau dove ci si sente abbastanza in pace. Prima di fuggire M. Erminia telefona alla M. Generale e alla sua famiglia spiegando la situazione. Alla sorella Maria che la invita a tornare a casa, in Italia, la Madre risponde: “Maria, tu sei sposata e hai due figli, se questi avessero bisogno di te in un momento in cui si trovano in pericolo, avresti tu il coraggio di abbandonarli e andartene? I timorosi sono la mia famiglia, non posso lasciarli ora”. E non li abbandonò. Il Signore la aspettava sulla “via di Gerusalemme”, quel sabato pomeriggio del 25 settembre mentre tornava da una missione di carità, perché con Lui potesse spargere il sangue. Era andata a portare da mangiare ai “ suoi figli affamati”. |
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